Essere Genitori
Più che una premessa

 

«Vi sono volte in cui esamino le varie componenti
del mio carattere con perplessità. Riconosco che
sono composto di varie persone e che la persona,
che in un determinato momento predomina, cederà
inevitabilmente il posto ad un’altra. Ma qual è
quella vera? Tutte o nessuna ?»
Somerset Maugham


Genitore - Adulto - Bambino (G.A.B.)

        Ho ritenuto opportuno inserire nella stesura di questo libro anche il presente argomento perché credo che sia importante conoscere il nostro mondo psichico. Essere consapevoli di come funzioni la nostra psiche e del perché certi nostri comportamenti producano taluni effetti piuttosto che altri, ci fornisce un prezioso
aiuto nel migliorarci come esseri umani e nel conseguire uno stile di vita più gratificante sia per noi che per i nostri figli.
        Spetta a Eric Berne, uno psicoterapeuta di origine canadese, il merito di aver intuito, intorno al 1960, che in ogni essere umano esistono tre fondamentali aspetti della personalità o stati dell’io o stati dell’ego, denominati rispettivamente Genitore, Adulto e Bambino (di qui la sigla G.A.B.).
        Essendo Berne un acuto osservatore dei comportamenti umani, potè constatare, su un numero considerevole di pazienti, come ognuno di noi modifichi il proprio modo di agire allorché uno stimolo consistente ad esempio in una parola, un gesto, un suono o un rumore, vada ad interagire con la nostra persona. Il cambiamento che ne deriva si può riscontrare a vari livelli: nella maniera di parlare e nel timbro della voce, nell’espressione del viso, nelle movenze e negli atteggiamenti del corpo, nel portamento, nell’andatura e così via. In ognuno di noi esistono tre diversi personaggi, ciascuno dei quali assume di volta in volta un ruolo ben preciso (prevalente sugli altri due) a seconda delle circostanze e delle situazioni che si vengono a creare nel quotidiano.
        La maniera mediante la quale si interagisce con il prossimo varia molto, non solo in relazione al tipo di sollecitazioni che riceviamo dall’esterno ma anche, e soprattutto, in rapporto al modo mediante il quale viviamo le sollecitazioni stesse. Lo stato psichico predominante in un determinato momento rappresenta il risultato
di come siamo stati allevati e come siamo cresciuti (condizionamenti).
Esso, inoltre, è intimamente connesso alle sensazioni, alle emozioni e agli stati d’animo che proviamo.
        La interazione fra due o più persone è stata definita, dallo stesso Berne, transazione. L’Analisi Transazionale (A. T.) è il metodo mediante il quale si esaminano le modalità della transazione stessa. Se qualcuno mi fa qualcosa, ad esempio mi insulta (stimolo transazionale), come mai reagisco in quella certa maniera (reazione transazionale) e non in un’altra?
        La conoscenza delle leggi che governano i nostri atteggiamenti ed il nostro modo di porci nei confronti dei nostri simili può esserci di grande aiuto nel migliorare il tipo di approccio con gli altri e la qualità delle nostre relazioni. Si eviterà, così, di crearci delle problematiche (cattiva comunicazione, aggressività, malumori, ripicche, competizioni, rancori) che prima o poi finiscono con l’ammorbare la nostra esistenza come pure quella di chi ci sta a cuore.
        I tre stati dell’io costituiscono altrettanti aspetti psichici (o realtà psicologiche) presenti normalmente in ogni persona. Essi si traducono, nella realtà giornaliera, in modi di essere e in comportamenti estremamente diversi e distinti tra loro. Ciononostante sono anche comunicanti, nel senso che è possibile passare più o meno agevolmente da uno stato dell’io all’altro, a seconda di come reagiamo alle situazioni e agli eventi che caratterizzano la nostra vita quotidiana. C’è chi questo passaggio lo attua con rapidità e disinvoltura e chi lo compie più lentamente e con difficoltà. In ogni caso è necessario che i confini tra i tre stati dell’ego siano sempre permeabili per far sì che l’energia psichica possa circolare liberamente da uno stato dell’io all’altro.
        Affinché il concetto della permeabilità psichica sia maggiormente chiaro, mi servirò di un esempio. Si immagini una situazione di questo genere: un primogenito redarguisce aspramente il fratello minore perché ha indossato, senza chiedergli il permesso, la sua maglietta nuova. Nel momento in cui avviene il rimbrotto, chi rimprovera assume l’atteggiamento del Genitore nei confronti dell’altro. Se però, ad un certo punto della discussione, interviene il padre dei due ragazzi ad imporre che anche l’altro figlio usufruisca dell’indumento, la situazione cambia. Il figlio maggiore, essendo costretto ad ubbidire al papà perché ne ha soggezione, passa dallo stato di Genitore a quello di Bambino assumendo la posizione di chi, come quando era piccolo, deve necessariamente assecondare il volere dei grandi per non inimicarseli e per non sentirsi rifiutato.
        Analizziamo più attentamente, uno per uno, questi tre stati psichici e le modalità comportamentali ad essi correlate.
 

 

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