Essere Genitori
Più che una premessa

 

«Metà di quello che dico non ha senso, ma lo dico
perché l’altra metà possa raggiungervi ».
G. K. Gibran

«La più breve frase che pronunciamo è un tesoro
di informazioni su di noi».
Aforisma

«Il solo modo di dire il vero è dirlo con amore».
D. H. Thorean

«Modi garbati e parole dolci hanno il potere di
trascinare un elefante per un pelo».
Proverbio persiano

L’arte di comunicare

        Sono trascorsi soltanto cento anni da quando i fratelli Wright hanno effettuato il primo volo coronando un antico sogno dell’uomo.
In quest’ultimo secolo lo sviluppo tecnologico ha registrato veri e propri passi da gigante che mai erano stati realizzati nei secoli passati. Oggi ci si può trasferire da un punto all’altro del globo terrestre con una velocità che era impensabile fino a
pochi decenni fa oppure è possibile contattare telefonicamente un parente o un amico che vive a migliaia di chilometri di distanza o si può essere informati, in tempo reale, di quello che succede in un’altra città o nazione. Il mondo sta diventando sempre più piccolo grazie alle scoperte scientifiche.
        L’essere umano, incapace com’è di vivere isolato, ha cercato di soddisfare la sua innata ed insopprimibile necessità di comunicare dando sfogo al proprio ingegno. Ho scritto “cercato” perché, nonostante tutte le ammirevoli conquiste tecniche conseguite anche nel campo della comunicazione (radio, telefono, televisione,
internet), nella maggior parte dei casi si vive scollegati da se stessi e dai propri simili. Uno degli aspetti più deleteri della società moderna,
difatti, è costituito proprio dalla incapacità di comunicare.
        L’imperversare sulla Terra dei conflitti bellici, della violenza, dell’indigenza, del razzismo, delle diversità di classe e di religione, dell’indifferenza nei confronti del prossimo, delle frequenti liti tra coniugi, dell’incomprensione tra genitori e figli (e la presenza, specie nelle metropoli, di tante persone che vanno in giro parlando da sole ad alta voce o che, avendo rinunciato a vivere assieme agli altri, discorrono soltanto con cani e gatti) la dice lunga in merito alle difficoltà che l’essere umano ancora incontra nell’entrare in contatto con la propria dimensione interiore e nel comprendere qual è il vero significato della vita. Eppure dovrebbe essere chiaro a tutti che siamo venuti al mondo per vivere come animali sociali (nonché socievoli) ossia per stare insieme, aiutarci l’un l’altro, rispettarci ed amarci. Comunicare con gli altri, instaurando buoni rapporti di amicizia e collaborazione, fa parte della nostra natura. Costituisce una prerogativa umana dalla quale non si può prescindere, se si vuole vivere bene, tant’è che siamo stati concepiti come delle ricetrasmittenti, ossia alla stregua di esseri capaci di ricevere e di inviare messaggi.
        Un individuo, per quanto voglia stare per conto proprio, il che in certi momenti può risultare estremamente salutare, comunque deve lavorare, fare acquisti, spostarsi da un luogo all’altro. È inevitabile, a meno che non decida di fare l’asceta, che venga a contatto con altre persone e debba in qualche modo relazionarsi con esse.
        Pensare di essere come tante isole, cioè separati gli uni dagli altri, è assolutamente sbagliato sia perché le isole al di sotto della superficie del mare sono unite alla terra e sia in quanto nulla, facente parte della Creazione, è sconnesso, isolato o separato dal resto.
        La parola separazione è stata coniata dall’uomo, non è contemplata in Natura! Rispecchia un suo malessere profondo, un vuoto che tuttora non è riuscito a riempire e che può essere colmato soltanto in un modo: amando! Amare se stessi, il prossimo e tutto ciò che Dio ci ha messo a disposizione su questo pianeta, è l’unica via da seguire per non sentirci soli e disperati. L’amore ci pone in comunicazione con la nostra anima e conseguentemente crea un ponte con quella degli altri, consentendoci di comprendere non solo che stiamo tutti sulla stessa barca ma anche che, per non affondare e godere dei piaceri e delle gioie della navigazione, ciascuno di noi, senza eccezione alcuna, deve dare il proprio contributo in termini di gentilezza, tolleranza, compassione, condivisione, altruismo, dedizione, buona comunicazione.

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