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«L’amore che dona senza riserve riceve in
cambio
altrettanto, e anche di più».
Dinah Mulock Craik
«Per alcuni basta poco per dare molto. Per
altri
occorre molto per dare poco».
Claudio Vagni
«Quando facciamo dono di ciò che possediamo,
ci
predisponiamo a ricevere ciò di cui abbiamo
bisogno».
Douglas M. Lawson
«Quando doniamo in cambio riceviamo dagli
altri,
e la gioia esiste nell’equilibrio tra il
dare e il
ricevere».
Brian Weiss
Saper dare e saper ricevere
Alcuni anni fa mi sono reso conto come mai
la vista del segnale stradale, indicante il
senso unico, in passato abbia avuto su di me
il potere di suscitare un istintivo
fastidio, una vera e propria avversione.
Il motivo di questa stravagante (almeno in
apparenza) quanto illogica antipatia l’ho
potuto comprendere nel momento in cui,
avendo iniziato a cambiare il mio modo di
pensare, sentire e agire, sono divenuto
cosciente che il senso unico non fa parte
della vita. In Natura esiste un flusso di
energia a doppio senso che ci collega agli
altri esseri e ci coinvolge tutti in un
continuo scambio reciproco anche se spesso,
purtroppo, non ne siamo consapevoli.
Fino a che, a causa dei timori e delle
insicurezze che per lungo tempo hanno
trovato in me un terreno fertile, ho vissuto
arroccato nel mio egocentrismo, non solo le
inquietudini e le sofferenze non mi hanno
risparmiato ma non ho avuto neanche la
possibilità di provare quanta felicità e
quanta soddisfazione siano racchiuse
nell’atto di dare, purchè compiuto con il
genuino proposito di donare con il cuore non
aspettandosi obbligatoriamente qualcosa in
cambio. Il dare sincero già di per sé rende
felici e soddisfatti in quanto, appagati di
ciò che stiamo provando nel momento in cui
diamo disinteressatamente, perde importanza
quello che ci può
o meno ritornare da parte dell’altro.
Succede che, quando si è imparato a dare
incondizionatamente, vale a dire ad amare
senza riserve, è pressoché matematico
ricevere anche l’amore e la considerazione
degli altri.
IL DARE E IL RICEVERE
Il dare e il ricevere rappresentano le
due facce della stessa medaglia.
Fin da piccoli ci viene insegnato che non è
corretto presentarsi in casa degli altri a
mani vuote e che è bene portare sempre in
dono qualcosa per contraccambiare
l’ospitalità delle persone dalle quali
stiamo andando.
In Oriente un discepolo non si reca mai dal
suo Maestro senza fargli un piccolo omaggio
(un fiore, un frutto, un oggetto). Tale
secolare usanza ha lo scopo di insegnare che
è bene prendere dagli altri (specialmente da
chi ha da trasmettere cose importanti) ma è
anche giusto e doveroso dare.
Queste inveterate consuetudini mostrano
quanto sia radicato nell’essere umano il
principio divino del dare e del ricevere.
Dio, infatti, costituisce il donatore per
eccellenza essendo Colui che ci ha dato la
vita, dono preziosissimo, mettendoci nella
condizione di godere di tutte le
strabilianti bellezze del Creato. In cambio,
desidera unicamente che i suoi doni vengano
usati nel migliore dei modi ossia nell’amore
e nella fratellanza: non chiede nulla di più
né pretende alcunché per Sé.
Anche il nostro corpo è stato concepito per
dare e per ricevere. Difatti, con la mano
destra diamo (un oggetto, del denaro, una
carezza) e con la sinistra riceviamo,
prendiamo. Un noto proverbio afferma: «una
mano lava l’altra e tutte e due lavano il
viso». Questo detto esprime, attraverso una
metafora, il concetto secondo il quale il
dare e il ricevere (la mano destra che lava
la sinistra e viceversa), allorché vengono
utilizzati in maniera bilanciata, portano a
fare cose che si rivelano utili e
significative
(lavano il viso).
Dare e ricevere, dunque, sono espressioni di
quel processo dinamico che fa parte
integrante dell’esistenza. Se tale flusso
energetico di andata e ritorno subisce dei
turbamenti perché si è più disponibili a
donare o, al contrario, più orientati a
prendere, non può esserci un effettivo
equilibrio nella persona né può verificarsi
una sua ottimale crescita spirituale.
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