Essere Genitori
Note dell'Autore



A mio padre Michele e a mia madre Vera (non più appartenenti a
questa dimensione) va tutto il mio Amore e la mia eterna gratitudine
per avermi aiutato a diventare un uomo.

Che cosa c’è di difficile nell’accarezzare, abbracciare e baciare un figlio? Che cosa c’è di difficile nel sorridergli e nel dirgli ti amo? Che cosa c’è di difficile nel mettersi a giocare con lui e nell’ascoltarlo quando ha qualcosa da comunicare? Nulla, assolutamente nulla. Eppure la maggior parte dei padri e delle madri non lo fa e poi si lamenta che essere genitori è complicato ed arduo.
Questo libro invita a riflettere e a considerare da un’altra ottica, infinitamente semplice, il legame che unisce genitori e figli. Ci dice non solo come liberarci dal peso dei condizionamenti ricevuti e come evitare che la prole ne paghi a sua volta le conseguenze ma ci guida e ci aiuta a comprendere che la vita può assumere connotati gioiosi ed appaganti se la si vive nella semplicità e nell’amore assieme a chi si è procreato.

Nella vita si possono commettere molti errori: nelle relazioni di coppia, con la prole, con gli altri, in campo lavorativo. Non per questo ci si deve sentire cattive persone o falliti purchè ci si ravveda, si chieda scusa e si cambi. Ma, se raggiunta una certa età, i figli non vogliono più avere nulla a che fare con i genitori e li ricusano, allora sì che la parola fallimento assume un significato profondamente vero perché vuol dire che non si è stati capaci di trasmettere amore. Esiste sempre, comunque, la possibilità di riscattare il passato non essendo mai troppo tardi per imparare ad amare.


 

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